domande e costo

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domande e costo2016-10-13T11:39:03+02:00
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Per una domanda precisa, vi prego di rivolgervi direttamente a me.

AVVERTIMENTO : Le ris­poste date qua sono gene­ra­li e non pos­so­no essere consi­de­rate come una consu­len­za giu­ri­di­ca.
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Recupero cre­di­ti in Belgio : come fare ?2019 – 04-26T12:46:14+02:00

Recupero crediti in Belgio :
come fare ?

Per un recu­pe­ro cre­di­ti, consi­glio di pro­ce­dere in 3 fasi, per cau­te­la e per limi­tare i cos­ti per il cliente.

Geoffrey DELIÉGE, AVOCAT GEOFFREY DELIÉGE

(1) una pri­ma inchies­ta sul­la sol­ven­za, per veri­fi­care se vale la pena di fare spese

Iniziare con un’inchiesta per valu­tare la sol­ven­za del debi­tore sul­la base delle infor­ma­zio­ni uffi­cia­li (pub­bli­ca­zio­ni uffi­cia­li, ulti­mi bilan­ci) è più pru­dente pri­ma di lan­ciar­si in una pro­ce­du­ra.

Verificare
0gior­ni

(2) una lettera di diffida per provare di trovare un accordo

Sarà un for­fait ma, se otten­go un risul­ta­to, i miei ono­ra­ri saran­no pro­por­zio­na­li alle somme effet­ti­va­mente ricu­pe­rate dopo la let­te­ra di dif­fi­da.

Esame, conto e spedizione della diffida

128accon­to
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0gior­ni

(3) in assenza di accordo e di esecuzione, passare in fase giudiziaria

Se poi una pro­ce­du­ra è neces­sa­ria, ci sono diver­si cos­ti :

Costo del­la noti­fi­ca da un uffi­ciale giu­di­zia­rio Tassa di intro­du­zione Costo di una tra­du­zione giu­ra­ta
ca. 350 € ca. 120 € al meno (varia­bile) ca. 40 € per pagi­na
ricu­pe­ra­bile come spese giu­di­zia­rie* ricu­pe­ra­bile come spese giu­di­zia­rie*

Rispetto al com­pen­so dell’avvocato, la situa­zione sarà diver­sa se c’è una contes­ta­zione o meno dal debi­tore.

Se c’è una contes­ta­zione seria e che ci vuole un argo­men­ta­zione con una pro­ce­du­ra « com­ple­ta », ci vorrà più lavo­ro e tem­po. In ogni caso, la tarif­fa sarà ora­ria e dipen­derà quin­di del­la quan­ti­tà di ore neces­sa­rie per la pra­ti­ca.

Compenso dell’avvocato : se non c’è contestazione

800al meno
0mesi
sen­za contes­ta­zione

Compenso dell’avvocato : se c’è contestazione

1200al meno
  • Una parte è ricu­pe­ra­bile dopo contro il debi­tore.
Contattare
0mesi
se c’è una contes­ta­zione

Questo è una valu­ta­zione del tem­po e dei cos­ti, ma non è una garan­zia o un pre­ven­ti­vo : secon­do i casi, può essere super­iore o infe­riore.

Non com­prende le spese neces­sa­rie per la pro­ce­du­ra ese­cu­ti­va.

In che lin­gua la doman­da deve essere for­mu­la­ta davan­ti a un Tribunale bel­ga ?2018 – 07-27T16:12:10+02:00

La ques­tione delle lingue è com­ples­sa in Belgio : è una tra­po­la abi­tuale per le ditte stra­niere e anche gli avvo­ca­ti stra­nie­ri.

Ci vuole pen­sar­ci già pri­ma del pro­ces­so… altri­men­ti le noti­fiche, dif­fide e prove saran­no dif­fi­cile da uti­liz­zare durante il pro­ces­so.

Geoffrey DELIÉGE

In che lingua posso formulare la mia domanda ? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto ? Posso farlo per fax o per posta elettronica ?

Per quan­to riguar­da le lingue da impie­gare, occorre fare rife­ri­men­to alla legge del 15 giu­gno 1935 concer­nente l’utilizzo delle lingue in mate­ria giu­di­zia­ria (pub­bli­ca­ta nel Moniteur belge/Belgisch Staatsblad del 22 giu­gno 1935). La legge in paro­la dis­ci­pli­na l’uso delle lingue dinan­zi ai giu­di­ci civi­li e com­mer­cia­li bel­gi.

Di nor­ma, la lin­gua dipende dal­la col­lo­ca­zione geo­gra­fi­ca del giu­dice com­pe­tente. In base all’articolo 42 del­la legge suc­ci­ta­ta, esis­to­no tre regio­ni lin­guis­tiche : la regione di lin­gua fran­cese, la regione di lin­gua olan­dese e la regione di lin­gua tedes­ca. Esiste anche la regione bilingue (francese/olandese) dell’agglomerato urba­no di Bruxelles che com­prende, ai fini dell’applicazione del­la sud­det­ta legge, i seguen­ti comu­ni : Anderlecht, Auderghem, Berchem-Sainte-Agathe, Bruxelles, Etterbeek, Evere, Forest, Ganshoren, Ixelles, Jette, Koekelberg, Molenbeek-Saint-Jean, Saint-Gilles, Saint-Josse-ten-Noode, Schaerbeek, Uccle, Watermael-Boitsfort, Woluwé-Saint-Lambert e Woluwé-Saint-Pierre.

In par­ti­co­la­ri condi­zio­ni è comunque pos­si­bile rimet­tere la cau­sa dinan­zi a un giu­dice pres­so il quale è uti­liz­za­ta una diver­sa lin­gua pro­ces­suale. In alcu­ni casi è ammes­sa anche la scel­ta di una lin­gua diver­sa, in gene­rale, nel­la fase iniziale del pro­ce­di­men­to.

La for­mu­la­zione del­la doman­da : se la doman­da è intro­dot­ta mediante cita­zione, ricor­so in contrad­dit­to­rio o ricor­so inau­di­ta alte­ra parte, essa deve essere for­mu­la­ta per iscrit­to e deve ris­pet­tare talu­ni requi­si­ti di for­ma. Una vol­ta che la cau­sa è iscrit­ta nel ruo­lo gene­rale del giu­dice, il can­cel­liere for­ma il fas­ci­co­lo di pro­ce­du­ra. Il fas­ci­co­lo di pro­ce­du­ra è tras­mes­so al giu­dice inca­ri­ca­to e, in caso di ricor­so dinan­zi a una giu­ris­di­zione di secon­do gra­do o dinan­zi alla Corte di cas­sa­zione, anche alla can­cel­le­ria del giu­dice super­iore.

Attualmente, non è ammes­sa la pre­sen­ta­zione di una doman­da tra­mite fax o pos­ta elet­tro­ni­ca.

Posso fare il pro­ces­so da solo in Belgio o devo pas­sare per un avvo­ca­to ?2018 – 07-27T16:12:27+02:00

Riuscire a fare il pro­ces­so da solo sen­za sba­gliar­si è qua­si impos­si­bile sen­za l’aiuto di un avvo­ca­to…

Rischiate sopra­tut­to di fare spese e per­dere tem­po sen­za risul­ta­to.

Geoffrey DELIÉGE

Posso adire l’autorità giudiziaria belga da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato ?

In linea di prin­ci­pio, le par­ti devo­no com­pa­rire per­so­nal­mente o devo­no essere rap­pre­sen­tate da un avvo­ca­to a nor­ma dell’articolo 728, para­gra­fo 1, del codice di pro­ce­du­ra civile.

Ad ecce­zione dei pro­ce­di­men­ti dinan­zi alla Corte di cas­sa­zione (arti­co­li 478 e 1080 del codice di pro­ce­du­ra civile), le par­ti pos­so­no quin­di com­pa­rire per­so­nal­mente dinan­zi ai giu­di­ci ordi­na­ri, pre­sen­tan­do esse stesse le pro­prie osser­va­zio­ni e le pro­prie difese. Il giu­dice può tut­ta­via esclu­dere tale pos­si­bi­li­tà se ritiene che esse non sia­no in gra­do di dis­cu­tere la cau­sa in modo ade­gua­to o com­ple­to in ragione del­la loro ines­pe­rien­za o del loro coin­vol­gi­men­to (arti­co­lo 758 del codice di pro­ce­du­ra civile).

Le par­ti che deci­do­no di non agire giu­di­zial­mente di per­so­na pos­so­no avva­ler­si dei ser­vi­zi di un avvo­ca­to.

Le per­sone giu­ri­diche, come le socie­tà com­mer­cia­li, pos­so­no sol­tan­to com­pa­rire di per­so­na (cioè mediante gli orga­ni com­pe­ten­ti) o far­si rap­pre­sen­tare da un avvo­ca­to. Esse non pos­so­no invece invo­care il bene­fi­cio dell’eccezione pre­vis­ta all’articolo 728, para­gra­fo 2, del codice di pro­ce­du­ra civile, che sarà ana­liz­za­ta nel pro­sie­guo.

Il codice di pro­ce­du­ra civile riser­va, in linea di prin­ci­pio, agli avvo­ca­ti il com­pi­to di rap­pre­sen­tare le par­ti giu­di­zial­mente. L’articolo 440 del codice di pro­ce­du­ra civile sta­bi­lisce che le pre­ro­ga­tive legate alla riser­va dell’attività di rap­pre­sen­tan­za com­pren­do­no il dirit­to di agire e di com­pa­rire in giu­di­zio e di essere dife­so da un ter­zo. Ai mem­bri dell’ordine degli avvo­ca­ti è altresì riser­va­ta la fir­ma dei ricor­si inau­di­ta alte­ra parte, sal­vo diver­sa pre­vi­sione di legge (arti­co­lo 1026, pun­to 5, del codice di pro­ce­du­ra civile).

Dinanzi alla Corte di cas­sa­zione l’intervento di un avvo­ca­to auto­riz­za­to a patro­ci­nare in cas­sa­zione è obbli­ga­to­rio ex lege. Tale condi­zione non si appli­ca alla parte civile nel pro­ce­di­men­to penale (arti­co­lo 478 del codice di pro­ce­du­ra civile).

La legge pre­vede tut­ta­via una serie di dero­ghe al prin­ci­pio di cui all’articolo 728 del codice di pro­ce­du­ra civile, in base al quale, al momen­to dell’introduzione del­la cau­sa e nel pro­sie­guo, le par­ti com­paio­no per­so­nal­mente o sono rap­pre­sen­tate da un avvo­ca­to (arti­co­lo 728, para­gra­fi 1 e 2, del codice di pro­ce­du­ra civile).

Il dirit­to di rap­pre­sen­tare una parte nel pro­ce­di­men­to ricom­prende anche il dirit­to di dare inizio al pro­ce­di­men­to.

Nel caso del giu­dice di pace, del tri­bu­nale com­mer­ciale e del tri­bu­nale del lavo­ro le par­ti pos­so­no far­si rap­pre­sen­tare non solo da un avvo­ca­to, ma anche dal coniuge o da un parente o da un affine muni­to di una pro­cu­ra accet­ta­ta dal giu­dice (arti­co­lo 728, para­gra­fo 2, del codice di pro­ce­du­ra civile).

Nel caso dei tri­bu­na­li del lavo­ro (arti­co­lo 728, para­gra­fo 3, del codice di pro­ce­du­ra civile):

  • il dipen­dente (ope­raio o impie­ga­to) è rap­pre­sen­ta­to dal dele­ga­to di un’organizzazione che rap­pre­sen­ta i lavo­ra­to­ri (un dele­ga­to sin­da­cale) in pos­ses­so di pro­cu­ra scrit­ta. Il dele­ga­to sin­da­cale può, a nome del lavo­ra­tore, com­piere tut­ti gli atti che det­ta rap­pre­sen­tan­za com­por­ta, agire giu­di­zial­mente e rice­vere le comu­ni­ca­zio­ni rela­tive al pro­ce­di­men­to e alla defi­ni­zione del­la contro­ver­sia ;
  • il lavo­ra­tore auto­no­mo, in una contro­ver­sia ver­tente sui suoi dirit­ti e obbli­ga­zio­ni in quan­to lavo­ra­tore o in quan­to disa­bile, può essere rap­pre­sen­ta­to dal dele­ga­to di un’organizzazione che rap­pre­sen­ta i lavo­ra­to­ri indi­pen­den­ti ;
  • nelle contro­ver­sie deri­van­ti dall’applicazione del­la legge del 7 agos­to 1974 che isti­tuisce il dirit­to al red­di­to mini­mo di sus­sis­ten­za e in caso di contro­ver­sie rela­tive all’applicazione del­la legge orga­ni­ca dell’8 luglio 1976 sui cen­tri pub­bli­ci di assis­ten­za sociale (open­bare cen­tra voor maat­schap­pe­lijk wel­zi­jnOCMW), la per­so­na inter­es­sa­ta può anche far­si assis­tere o essere rap­pre­sen­ta­ta dal dele­ga­to di un’organizzazione a tute­la degli inter­es­si del grup­po di per­sone indi­cate dal­la nor­ma­ti­va di rife­ri­men­to.

Oltre alle ecce­zio­ni suc­ci­tate, esis­to­no alcune ecce­zio­ni pre­viste dal­la legge in mate­ria di affi­da­men­to e sot­tra­zione di mino­ri.

Esse si rife­ris­co­no, più in par­ti­co­lare, alle fat­tis­pe­cie fon­date :

  • sul­la conven­zione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspet­ti civi­li del­la sot­tra­zione inter­na­zio­nale di mino­ri vol­ta ad otte­nere la ricon­se­gna del minore, il ris­pet­to del dirit­to di affi­da­men­to e di visi­ta rico­nos­ciu­ti in un altro Stato ovve­ro vol­ta a pro­muo­vere il dirit­to di visi­ta, e
  • sul­la conven­zione euro­pea del 20 mag­gio 1980 sul rico­nos­ci­men­to e l’esecuzione delle deci­sio­ni in mate­ria di affi­da­men­to dei mino­ri e di ris­ta­bi­li­men­to dell’affidamento.

In ques­ti casi, il ricor­rente, se si è rivol­to all’autorità cen­trale, può essere rap­pre­sen­ta­to dal pub­bli­co minis­te­ro (arti­co­lo 1322quin­quies del codice di pro­ce­du­ra civile).

La pro­ce­du­ra per sta­bi­lire se un sog­get­to pos­sa agire giu­di­zial­mente in pro­prio o se sia invece richies­ta l’assistenza di un avvo­ca­to è sta­ta des­crit­ta in pre­ce­den­za in ter­mi­ni gene­ra­li. Occorre tut­ta­via dis­tin­guere in base alle moda­li­tà di pro­po­si­zione dell’azione.

Il dirit­to bel­ga pre­vede vari modi per agire giu­di­zial­mente. Un’azione può essere pro­pos­ta mediante atto di cita­zione, com­pa­ri­zione volon­ta­ria, ricor­so in contrad­dit­to­rio o ricor­so inau­di­ta alte­ra parte (cfr. infra). L’azione è pro­pos­ta pre­sen­tan­do una doman­da, ovve­ro un’azione giu­di­ziale diret­ta a otte­nere il rico­nos­ci­men­to dei pro­pri dirit­ti. Di nor­ma ciò avviene con la noti­fi­ca di un atto mediante un uffi­ciale giu­di­zia­rio.

In genere, l’azione è avvia­ta con la noti­fi­ca mediante uffi­ciale giu­di­zia­rio di un atto conte­nente la cita­zione a com­pa­rire (arti­co­lo 700 del codice di pro­ce­du­ra civile). La com­pa­ri­zione volon­ta­ria, il ricor­so in contrad­dit­to­rio ed il ricor­so inau­di­ta alte­ra parte fan­no ecce­zione a tale prin­ci­pio gene­rale.

[…]L’atto di cita­zione rap­pre­sen­ta il mez­zo ordi­na­rio di pro­po­si­zione dell’azione ; non esis­to­no limi­ti in base alla mate­ria trat­ta­ta.

In un cer­to nume­ro di casi pre­vis­ti dal­la legge è pos­si­bile ser­vir­si del ricor­so in contrad­dit­to­rio (arti­co­li da 1034bis a 1034sexies del codice di pro­ce­du­ra civile). Le dis­po­si­zio­ni più impor­tan­ti in mate­ria di pro­po­si­zione dell’azione mediante ricor­so in contrad­dit­to­rio sono gli arti­co­li 704, 813, 1056, pun­to 2, 1193bis, 1320, 1344bis 1371bis, 1454, secon­do com­ma, del codice di pro­ce­du­ra civile non­ché gli arti­co­li 228, 331, 331bis, 340f, 487ter del codice civile.

I suc­ci­ta­ti arti­co­li si rife­ris­co­no in par­ti­co­lare a :

  • inter­ven­to volon­ta­rio ;
  • spe­ci­fiche ipo­te­si di ven­di­ta di beni immo­bi­li ;
  • asse­gni ali­men­ta­ri (domande di asse­gno, aumen­to, ridu­zione o revo­ca degli asse­gni ali­men­ta­ri);
  • domande in mate­ria di loca­zione ;
  • valu­ta­zione delle spese in mate­ria di seques­tri conser­va­ti­vi.

Le domande sono pre­sen­tate tra­mite ricor­so scrit­to, depo­si­ta­to o invia­to, con pli­co rac­co­man­da­to, alla can­cel­le­ria del tri­bu­nale. Le par­ti sono convo­cate dal can­cel­liere a com­pa­rire all’udienza fis­sa­ta dal giu­dice.

Il ricor­so inau­di­ta alte­ra parte (arti­co­li da 1025 a 1034 del codice di pro­ce­du­ra civile) è ammes­so uni­ca­mente nei casi espres­sa­mente pre­vis­ti dal­la legge. Esso è pre­vis­to, in par­ti­co­lare, dagli arti­co­li 584, 585, 588, 594, 606, 708, 1149, 1168, 1177, da 1186 a 1189, 1192, 1195, del codice di pro­ce­du­ra civile. È anche uti­liz­za­to quan­do non è pos­si­bile ricor­rere alla pro­ce­du­ra in contrad­dit­to­rio a cau­sa dell’assenza del­la contro­parte.

Il ricor­so inau­di­ta alte­ra parte è per­tan­to uti­liz­za­to soprat­tut­to per le pro­ce­dure inau­di­ta alte­ra parte, ad esem­pio, in caso di asso­lu­ta neces­si­tà.

Salvo diver­sa pre­vi­sione di legge, il ricor­so inau­di­ta alte­ra parte deve essere sot­tos­crit­to da un avvo­ca­to a pena di nul­li­tà.

Ne consegue che, in linea di prin­ci­pio, in caso di pro­po­si­zione di un’azione mediante ricor­so inau­di­ta alte­ra parte è neces­sa­rio ser­vir­si del­la rap­pre­sen­tan­za di un avvo­ca­to.

Le par­ti pos­so­no com­pa­rire spon­ta­nea­mente ai fini del­la com­pa­ri­zione volon­ta­ria dinan­zi ai seguen­ti giu­di­ci quan­do la contro­ver­sia si rife­risce a mate­rie rien­tran­ti nel­la ris­pet­ti­va com­pe­ten­za :

  • giu­dice di pri­mo gra­do ;
  • tri­bu­nale del lavo­ro ;
  • tri­bu­nale com­mer­ciale ;
  • giu­dice di pace o
  • tri­bu­nale di poli­zia per le azio­ni civi­li.

Nel caso del­la com­pa­ri­zione volon­ta­ria, le par­ti che ricor­ro­no in giu­di­zio fir­ma­no la pro­pria dichia­ra­zione in calce a un ver­bale redat­to dal giu­dice.

Il ricor­so alla sud­det­ta moda­li­tà di pro­po­si­zione dell’azione dinan­zi al giu­dice com­pe­tente, ido­neo a garan­tire una ridu­zione dei cos­ti e un’accelerazione dei tem­pi, è ammes­so per ogni tipo di conten­zio­so.

Citazione di :

Potrò avere infor­ma­zio­ni pre­cise sul calen­da­rio degli even­ti che si svol­ge­ran­no a segui­to del­la doman­da (ad esem­pio il ter­mine di com­pa­ri­zione)?2018 – 07-27T16:12:21+02:00

Di nor­ma, le infor­ma­zio­ni sul­lo svol­gi­men­to del pro­ce­di­men­to sono for­nite dal legale del­la parte, ove ques­ta ne abbia nomi­na­to uno. È pos­si­bile otte­nere infor­ma­zio­ni anche pres­so la can­cel­le­ria del tri­bu­nale inves­ti­to del­la cau­sa. La cita­zione ripor­ta alcune infor­ma­zio­ni sul­la data dell’udienza e il giu­dice adi­to.

In un pri­mo momen­to, le infor­ma­zio­ni for­nite riguar­da­no l’udienza di pri­ma com­pa­ri­zione.

In caso di cita­zione, l’ufficiale giu­di­zia­rio infor­ma il ricor­rente del­la data dell’udienza di pri­ma com­pa­ri­zione, che cos­ti­tuisce la pri­ma fase del pro­ce­di­men­to.

In caso di ricor­so in contrad­dit­to­rio e di com­pa­ri­zione volon­ta­ria, il can­cel­liere infor­ma le par­ti.

Nel caso del ricor­so inau­di­ta alte­ra parte, non si tiene alcu­na udien­za. Il ricor­rente può tut­ta­via essere convo­ca­to dal can­cel­liere se il giu­dice desi­de­ra rivol­ger­gli alcune domande.

In una secon­da fase, è esple­ta­ta l’attività istrut­to­ria. A cias­cu­na delle par­ti è conces­so un ter­mine, sta­bi­li­to dal­la legge (arti­co­lo 747, para­gra­fo 1, del codice di pro­ce­du­ra civile), entro il quale essa è tenu­ta a depo­si­tare la docu­men­ta­zione e a for­mu­lare le conclu­sio­ni (argo­men­ta­zio­ni e difese scritte). In caso di man­ca­to ris­pet­to dei ter­mi­ni pres­ta­bi­li­ti, pos­so­no essere appli­cate le san­zio­ni pre­viste dall’articolo 747, para­gra­fo 2, del codice di pro­ce­du­ra civile.

Quando la cau­sa è pron­ta per la dis­cus­sione e la dife­sa, le par­ti chie­do­no la fis­sa­zione di un’udienza. Il per­io­do in cui può essere fis­sa­ta la data dell’udienza dipende dal cari­co di lavo­ro del giu­dice e dal tem­po che può essere conces­so per dis­cu­tere la contro­ver­sia. In ragione delle ques­tio­ni di carat­tere pro­ce­du­rale che pos­so­no tal­vol­ta por­si (per­izie, audi­zione delle par­ti e dei tes­ti­mo­ni, ecc.), può essere dif­fi­cile sta­bi­lire a prio­ri la dura­ta com­ples­si­va di un pro­ce­di­men­to. Un pro­ce­di­men­to può essere inter­rot­to o sos­pe­so, o può anche essere can­cel­la­to per moti­vi di carat­tere pro­ce­du­rale.

Al ter­mine dell’udienza, la dis­cus­sione è chiu­sa e il giu­dice si pro­nun­cia sul­la ques­tione. Di nor­ma, il giu­dice deve emet­tere una deci­sione entro un mese dal­la chiu­su­ra del dibat­ti­men­to a nor­ma dell’articolo 770 del codice di pro­ce­du­ra civile.

Citazione di :

Come sono cal­co­late le spese ?2016 – 01-18T12:59:08+02:00

Come spese, di soli­to, ci sono :

  • le spese di tra­du­zione giu­ra­ta, da un tra­dut­tore, se neces­sa­rie per una pro­ce­du­ra (la tarif­fa dipende del­la quan­ti­tà di docu­men­ti e dell’urgenza o meno);
  • le spese di noti­fi­ca­zione e la tas­sa di iscri­zione, da un uffi­ciale giu­di­zia­rio, se una pro­ce­du­ra deve essere inizia­ta ;
  • le spese del­la mia segre­te­ria :

Come man­dare e leg­gere email crip­tate ?2015 – 08-05T15:16:08+02:00

Per leg­gere e man­dare email crip­tate, tro­ve­rete una gui­da che spie­ga la pro­ce­du­ra per uti­liz­zare GnuPG : Free Software Foundation, Autodifesa e-mail (Windows, MacOS o Linux).

Caricare la mia chiave pub­bli­ca GnuPG.

Se vin­co, gli ono­ra­ri saran­no paga­ti dall’avversario ?2018 – 07-26T15:20:43+02:00
  • Nel qua­dro di un pro­ces­so, dal 01/01/2008, il Codice di pro­ce­du­ra civile bel­ga pre­vede una inden­ni­tà di pro­ce­du­ra (indem­ni­té de pro­cé­dure [fr]). Si trat­ta di un inter­ven­to for­fet­ta­rio nelle spese e ono­ra­ri dell’avvocato del­la parte che vince.

  • Nell’ambito stra­giu­di­ziale, il cos­to dell’avvocato non è ricu­pe­ra­bile contro l’avversario, sal­vo se esiste un contrat­to pree­sis­tente fra le par­ti opposte che lo pre­vede.

Giudiziale / Stragiudiziale

La dis­tin­zione stra­giu­di­ziale e giu­di­ziale si rife­risce al modo in cui il pro­ble­ma viene trat­ta­to e alla fase in cui la ver­ten­za si tro­va.

Una ver­ten­za è stra­giu­di­ziale quan­do non è (anco­ra) sta­ta por­ta­ta davan­ti ad un giu­dice e cioè in tri­bu­nale per essere deci­sa dal­lo stes­so, ma si tro­va in una fase di trat­ta­tive in cui le per­sone coin­volte dis­cu­to­no tra loro al fine di tro­vare una solu­zione.

È giu­di­ziale, invece, quan­do in rela­zione alla stes­sa pende una cau­sa in tri­bu­nale.

L’attribuzione di ques­ta inden­ni­tà di pro­ce­du­ra è sot­to­pos­ta a diverse condi­zio­ni.

Il Re ha fis­sa­to gli ammon­ti nor­ma­li, mini­ma­li e mas­si­ma­li di ques­ta inden­ni­tà (arrê­té royal du 26 octobre 2007).

In breve, quan­do il valore del­la doman­da è deter­mi­na­bile in dena­ro, l’ammonto aumen­ta pro­gres­si­va­mente per tran­cia di valore.

La tabel­la seguente riprende gli ammon­ti indi­ciz­za­ti :

Il giu­dice gode di un lar­go potere per deter­mi­nare se l’indennità è dovu­ta o meno e quan­to sarà dovu­to. Le varia­zio­ni ris­pet­to all’ammonto nor­male sono sot­to­poste a condi­zio­ni abbas­tan­za restrit­tive.

Questa inden­ni­tà legale è un for­fait e non ha quin­di lo sco­po di inden­niz­zare la tota­li­tà delle spese e degli ono­ra­ri dell’avvocato. Non si trat­ta di una tarif­fa degli ono­ra­ri.

Come fare una video­chia­ma­ta ?2018 – 12-14T11:41:10+02:00

Per potere fare una (video)chiamata, biso­gna che il vos­tro com­pu­ter sia muni­to di un micro­fo­no (e di una web­cam per la video). La mag­giore parte dei com­pu­ter por­ta­ti­li e dei smar­phone com­por­ta­no ques­to mate­riale.

Questi pro­gram­mi sono dis­po­ni­bi­li per i diver­si sis­te­mi ope­ra­ti­vi (Windows, MacOS, Linux) e fun­zion­na­no anche su smart­phone (Android, iOS).

Jitsi

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La video­con­fe­ren­za fun­zio­na diret­ta­mente dal brow­ser, all’indirizzo che vi comu­ni­cherò.