Dopo un pri­mo arres­to rela­ti­vo ai contrat­ti di lavo­ro, la Corte di Giustizia dell’Unione euro­pea ha confer­ma­to, ques­ta vol­ta a pro­po­si­to di una fat­tu­ra, la sua giu­ris­pru­den­za sull’in­com­pa­ti­bi­li­tà di una nor­ma che, come era pre­ce­den­te­mente vigente nel­la parte fiam­min­ga del Belgio, impone esclu­si­va­mente l’u­so di una lin­gua nelle rela­zio­ni lavo­ra­tive o nei docu­men­ti delle imprese.

Articolo com­ple­to [fr]: Frédéric Gosselin, « Langue des fac­tures : la Cour de jus­tice confirme qu’une régle­men­ta­tion qui impose l’u­sage exclu­sif du néer­lan­dais dans les rela­tions sociales n’est pas com­pa­tible avec le droit euro­péen », Justice en Ligne